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Letteratura su Conzano
Letteratura su
Conzano
Conzano e la sua Gente
Franco Scarrone
Ed. Comune di Conzano - 1972

Prima
pubblicazione sul paese monferrino, ne descrive la
storia a partire dalle remote origini geologiche, che
sono documentate dai fossili marini ben evidenti nei
massi squadrati della sua torre civica. In un rapido
susseguirsi si osservano poi le varie stratificazioni
etniche che interessano l'area, dai Liguri ai
civilizzatori romani, fino ai barbari invasori, e di
tutti restano tracce nella toponomastica locale.
Particolare risalto hanno le vicende feudali e del
casato Vidua, con un capitolo sul conte Carlo,
etnografo, esploratore e letterato. Sono segnalati
cronologicamente tutti i principali eventi degli ultimi
due secoli, con particolare attenzione agli aspetti
economici.
Dopo aver descritto i principali monumenti, le
parrocchiali di Santa Lucia e di San Maurizio con i loro
tesori artistici, il libro termina con l'elogio dei vini
locali, per secoli fondamento dell'economia conzanese e
che, anche per questo, meriterebbero un monumento!
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Conoscere Conzano
Franco Scarrone
Ed. Comune di Conzano - 1991

Ideale
prosecuzione della precedente pubblicazione, l'esaustiva
ricerca sulla toponomastica e sull' onomastica locale
non è che il binario percorso dall'autore per
approfondire la conoscenza di Conzano e delle sue
vicende.
L'esame di oltre 300 etimi che poteva risultare arido, è
invece costantemente ravvivato dall'abbondanza dei
richiami ad eventi storici, presenze religiose, aspetti
ambientali e naturalistici che hanno segnato
l'onomastica locale.
Il contributo alla storia e alla cultura conzanese
derivata dall'interpretazione dei toponimi del suo
territorio risulta infine sorprendente.
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Conzanesi d'Australia
Franco Scarrone
Ed. Comune di Conzano - 1992

La
ricerca affronta l'evento che ha maggiormente segnato la
comunità conzanese: l'imponente emigrazione verso
l'Australia.
Ne racconta le cause, gli sviluppi e le destinazioni, in
particolare il Queensland.
Descrive le difficoltà incontrate dagli emigrati,
l'ambiente ostile, specie ad inizio secolo, il razzismo,
l'internamento durante l'ultima guerra mondiale ma anche
i successi registrati e l'intimo orgoglio dei tagliatori
di canna conzanesi per il duro lavoro compiuto, che ha
saputo meritare l'ammirazione degli Australiani.
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Conzanesi d'Australia
Un secolo di memorie
Pietro Gallo
Ed. Comune di Conzano - 1992

Nel
saggio del professor Gallo si pone l'accento
sull'ambiente sociale del paese che gli emigrati
conzanesi in Australia abbandonarono, come è specificato
nell'introduzione, per far fortuna in quelle lontane
terre.
L'intento dell'Amministrazione comunale, nel richiedere
all'autore la sua monografia, era di offrire ai
Conzanesi un panorama, il più completo possibile, su ciò
che ha significato per il nostro paese il fenomeno
dell'emigrazione che ci ha così prepotentemente
interessati.
L'indagine che si può ben definire sociologica, appunta
l'interesse, nell'ambito di un quadro assai ampio, sulle
modificazioni sociali che interessarono Conzano e il
Monferrato, a cavallo tra Ottocento e Novecento, sui
condizionamenti della famiglia patriarcale, sulle
ricorrenti crisi occupazionali indotte da una
inarrestabile crescita demografica ed, in particolare,
sulla "civiltà del vino" caratteristica dell'area. Non
mancano le considerazioni di ordine politico e anche
l'impatto del DNA dei Conzanesi che partiti dalle canne
che sostenevano le viti, (proseguirono) con il taglio
delle canne in Australia.
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Oltre gli Oceani
Storie dell'emigrazione piemontese in Australia
Gribaudo - G. Jannon - 1997

In
Australia, oltre gli oceani, i piemontesi hanno lasciato
il frutto del loro lavoro e l'indiscutibile ricordo di
sé. Partirono da tutte le province della regione, dalle
montagne, dalle colline e dalla pianura, per approdare
in tutti gli stati della confederazione Australiana.
Furono cercatori d'oro nelle miniere del Victoria,
tagliatori di canna da zucchero sotto il sole tropicale
e con la compagnia di serpenti e coccodrilli nel
Queensland, ma anche mercanti, artigiani e musicisti,
albergatori, cuochi e contadini, a Sidney come a
Melbourne.
I primi ad arrivare furono i cercatori d'oro del
verbanese, poi vennero gli uomini forti del Monferrato e
e della provincia di Torino a risollevare l'industria
dello zucchero e a sostituire i "kanakas", gli schiavi
delle isole del Pacifico, ed ancora tutti gli altri, dal
cuneese, dal biellese, dall'astigiano ed anche da Novara
e Vercelli, ognuno con il proprio ingegno, le proprie
speranze, con il pianto nel cuore per aver lasciato gli
affetti e confortato soltanto dal tranquillizzante ma
illusorio pensiero del ritorno a casa, dopo quattro o
cinque anni di lontananza.
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L'emigrazione monferrina in
Australia
Franco Scarrone
Ed. Comune di Conzano - 2008

La
pubblicazione edita nel settembre 2008, su iniziativa
del Comune di Conzano e della Provincia di Alessandria,
è la rielaborazione ampliata della relazione che
l’autore presentò durante l’inaugurazione della mostra
“Australia’s Italians”, tenutasi in Villa Vidua a
Conzano nel novembre del 2007.
Nell’opuscolo, in cui ampio spazio è dato alle fonti
australiane, emerge in tutta la sua valenza quel
fenomeno sociale – l’emigrazione – che per numerosi
paesi monferrini assunse le caratteristiche, nel primo
quarto del Novecento, dell’esodo, così come titola un
suo capitolo.
In altre parti, quali la ”Diaspora della valle Grana” e
“Il cammino dell’emigrante”, si illustrano le vicende e
ancor meglio le traversie affrontate coraggiosamente da
quei monferrini, e tra loro tanti Conzanesi, che
emigrarono in Australia spinti dalle avverse congiunture
economiche.
Nella sua sinteticità emerge, come si legge in un
commento giornalistico
“un quadro esauriente ricco
di spunti e nuove riflessioni” di ciò che fu
l’emigrazione in quel lontano paese, popolato da molti
monferrini
“che ancora oggi mantengono ben vive le
loro radici con la madre Patria”.
Il gemellaggio tra Conzano e Ingham nel Queensland ne è
la più palese testimonianza.
L’autore, per chiudere “in gloria”, riporta nell’ultimo
capitolo: “Conzanesi protagonisti”, un breve profilo dei
suoi conterranei che ebbero successo nella terra di
adozione e, tra questi, Giuseppe (Joe) Cantamessa, cui
la capitale Canberra ha voluto intitolare un suo viale
per il particolare contributo offerto per lo sviluppo di
quel paese.
Nel 2010, con il contributo della Regione Piemonte, il
saggio di Franco Scarrone fu stampato in inglese
-“Monferrato Emigration to Australia”-, per
consentirne una più agevole lettura agli
australo-monferrini e loro discendenti che hanno sempre
manifestato vivo interesse per la storia della loro
terra d’origine.
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Conzano e le sue parrocchie
Storie e qualche … storiella
Franco Scarrone
Ed. Parrocchie di Santa Lucia e di San Maurizio - 2004

Nell'introduzione
don Luigi Porta, titolare di entrambe le parrocchie,
motiva la proposta all'autore di effettuare una ricerca
sulle chiese locali, con l'obiettivo di concorrere a
celebrare degnamente la ricorrenza del 17° centenario
della patrona della chiesa madre: Santa Lucia.
L'intento è di consegnare alla memoria delle nuove
generazioni le sofferte e secolari vicende della nostra
Comunità, convinti di lasciar loro, come un dono
prezioso, quello che noi abbiamo ricevuto dai nostri
padri.
A sua volta il vescovo della diocesi, mons. Germano
Zaccheo, nella sua prefazione afferma che basta scorrere
anche velocemente i titoli delle diverse notazioni e
informazioni per rendersi conto che stiamo di fronte ad
una specie di "enciclopedia conzanese".
Il saggio spazia, infatti, dalla descrizione dei primi
segni della cristianità, presenti in San Giovanni, per
giungere all'origine delle chiese locali e alle loro
evoluzioni architettoniche senza trascurare le
espressioni di fede popolare che si manifestano nelle
secolari confraternite, nelle processioni, pellegrinaggi
ed, anche, nelle credenze e …superstizioni.
Risultano esaustive le notizie sui pregi artistici delle
belle chiese di entrambe le parrocchie, di fondazione
millenaria, Santa Lucia e bicentenaria , San Maurizio.,
nonché le ampie informazioni su chiese minori, comprese,
qualcuna che il tempo e l'usura hanno cancellato.
Il presidente della Provincia di Alessandria, Paolo
Filippi, scrive che aspetti di carattere religioso,
storico e sociale si sommano a temi e spunti
linguistici, architettonici e artistici, con
approfondimenti e anche scoperte su autori del
patrimonio artistico e sui loro curricula.
Emanuele Demaria, Assessore alla cultura di Conzano e
collaboratore nelle ricerche, afferma che dobbiamo
all'autore oltre a qualche interessante scoperta, l'aver
riportato alla luce ed alla nostra conoscenza tanta
parte di quella storia, non solo religiosa, che era
ignorata o nascosta.
Stupendi paesaggi di Conzano e raffinati particolari di
opere d'arte religiosa, dovuti alla sensibilità
artistica di Renato Luparia, sono il prezioso
completamento fotografico della pregevole pubblicazione.
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Conzano nella Resistenza
Dal Fascismo alla Liberazione
Franco Scarrone
Ed. Comune di Conzano - 2005

La
monografia, edita nella ricorrenza del sessantesimo
anniversario della Liberazione e con il patrocinio della
Provincia di Alessandria, del Comitato Unitario
Antifascista, dell'A.N.P.I. - Sezione Casalese - e
dell'ISRAL, è stata richiesta all'autore
dall'Amministrazione comunale.
Si legge, nella prefazione, con l'obiettivo di
commemorare e onorare in modo non effimero il sacrificio
e il valore dei tanti compaesani che s'impegnarono, in
diversi modi, per la cacciata dell'invasore e per la
riconquista della libertà soppressa, con la violenza,
dal fascismo.
Il sindaco Francesco Imarisio e l'assessore alla cultura
e consigliere provinciale Emanuele Demaria aggiungono,
poi, che lo studio affronta l'intero periodo della
Resistenza, dal suo sorgere, seppur con modeste forme di
opposizione al fascismo, nei primi anni Venti, fino
all'insurrezione armata ed alla liberazione nel 1945.
Rilevano, inoltre, il fondamentale apporto dei contadini
… (nonché) le memorie del tesseramento, della borsa
nera, degli sfollati e del terrore dei rastrellamenti …
e il merito dell'Autore per avercele ricordate e
trasmesse alle nuove generazioni.
A sua volta, nella prefazione dell'avvocato Francesco
Cappa, comandante partigiano e Presidente dell'A.N.P.I.
di Casale, si legge in merito alla formazione partigiana
conzanese e di cui aveva il comando che, nonostante
fosse stata numericamente piccola, essa ha rappresentato
il sentimento profondo, istintivo e corale delle
popolazioni …
Lo studio, volutamente limitato al microcosmo conzanese,
oltre che dal supporto dei documenti d'archivio, è
arricchito dalle interessanti testimonianze scritte e
verbali di coloro che furono testimoni diretti od
indiretti di quelle vicende.
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Villa Vidua di Conzano
nel decennale della sua acquisizione 1996 - 2006
Franco Scarrone
Ed. Comune di Conzano - 2006

La
pubblicazione intende presentare ai Conzanesi il
consuntivo di un'operazione di recupero degli ambienti
storici, già residenza dei Conti Vidua che hanno onorato
il loro impegno politico e culturale il paese, e la
successiva destinazione a centro incontri, per mostre e
manifestazioni d'alto livello.
Nell'introduzione del Sindaco Francesco Imarisio e
dell'Assessore alla Cultura Emanuele Demaria si precisa
che il termine acquisizione, assai appropriato, anziché
acquisto è dovuto alla fattispecie non commerciale
dell'operazione che, infatti, sottende, in particolare,
il trasferimento di un patrimonio assai più ampio, per
le componenti storiche ed anche affettive connesse alla
quasi secolare destinazione ad asilo infantile di quegli
ambienti.
Nel saggio l'autore, dopo aver tracciato un breve
profilo dei conti Vidua e di Carlo, il più celebre del
casato, racconta le vicende che portarono al passaggio
al Comune dell'edificio ad iniziativa del Sindaco
Claudio Roati, con l'appoggio dell'assessore Demaria che
avrebbe concluso, poi, a sua volta come sindaco,
l'operazione.
Hanno ampio risalto e chiarimento i progetti di restauro
e di recupero, anche artistico, degli ambienti e degli
affreschi, con note sugli autori, condotti dagli
Architetti Corino e Rustico e dal restauratore Giovanni
Bonardi sotto la direzione delle Soprintendenze.
La ricerca segnale, oltre a note storiche, l'impegno
finanziario richiesto dall'operazione e conclude citando
l'ampio "sfruttamento" dei locali per mostre e
manifestazioni di gran richiamo e contenuti, che vi sono
tenute nel decennio, riscuotendo il generale
apprezzamento.
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Conzano nell'Ottocento
Pietro Gallo
Ed. Comune di Conzano - 1998

L'autore
esplora le vicende conzanesi nell'Ottocento, secolo di
fondamentale importanza per il paese poiché segna la
rottura dall'isolamento sia territoriale, con l'apertura
di strade in luogo dei millenari tratturi, sia
culturale, grazie all'alfabetizzazione di massa.
Particolare attenzione, anzi partecipazione, è mostrata
dal professor Gallo per gli aspetti più pregnanti della
quotidianità di una comunità, essenzialmente contadina,
piuttosto che sul suo marginale coinvolgimento nei
maggiori eventi storici.
Al centro dell'interesse è il paese con la "p" minuscola
nelle sue molteplici realtà: economica, demografica,
politica e religiosa.
Il "focus"è, pertanto, posto sull'intimo e costante
rapporto dei contadini con la terra, perché della
coltivazione traevano sostentamento e dal suo possesso,
anche limitato, attendevano il riscatto sociale.
In presenza, conseguentemente, di una forte crescita
demografica e mancando altre terre da coltivare non
resta, per i giovani che mirano ad una nuova dignità,
che la via dell'emigrazione, specialmente in Australia.
Sarà l'unica valvola di sfogo per assecondare l'orgoglio
che, come scrive l'autore, è "tanta parte del carattere
dei conzanesi".
Un accento doveroso è posto, poi, sullo spirito
d'iniziativa di quei tenaci contadini e, come richiamato
nell'introduzione, sull'azione di coloro che furono gi
amministratori del nostro paese.
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Strade e memorie
Frammenti di storia conzanese nelle targhe viarie
Franco Scarrone
Ed. Comune di Conzano

La
ricerca richiesta dall'Amministrazione comunale ne
specifica, nell'introduzione del Sindaco Emanuele
Demaria, gli intenti: far conoscere la storia delle
intitolazioni delle nostre vie e contrade.
L'espansione urbana della frazione San Maurizio, cui non
si associava un pari adeguamento dell'odonomastica,
richiedeva un intervento sentito da tempo e per
molteplici esigenze. Congiuntamente l'amministrazione
comunale provvide a razionalizzare le denominazioni per
lo stesso sistema viario del capoluogo, curando che
tutte le vie avessero un nome proprio e (riferito) ad
uno sviluppo lineare.
Le linee guida dell'aggiornamento stabilivano di
preservare le denominazioni del passato mentre le
aggiunte dovevano rispecchiare l'identità e la
specificità territoriale e storica locale.
L'autore riporta che prima dell'attuale intervento le
denominazioni risalivano a quelle fissate nel
"Censimento generale del Regno d'Italia" del 1871
mentre, in precedenza, le fonti di intitolazione erano
libere e frequentemente richiamavano nomi di Santi
protettori.
Lo studio è dilatato anche all'esplicazione ed
all'interpretazione degli etimi delle più antiche
denominazioni, comprese quelle dei centri abitati, con
riferimenti alle secolari vicende che ne furono
all'origine.
La pubblicazione, edita del Comune al nascere del nuovo
Millennio, elenca anche i nominativi dei mille residenti
ed è arricchita dalle mappe dei due centri abitati, con
le denominazioni dei relativi stradari.
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I Signori di Conzano
I Vidua ed i Mossi nel settecento
Pietro Gallo
Ed. Comune di Conzano - 2003

Dopo
il saggio sull'Ottocento conzanese, l'autore amplia la
ricerca al Settecento, focalizzandola sui signori di
Conzano.
Nell'introduzione se ne anticipano le motivazioni: i
Vidua e i Mossi (sono) le due famiglie nobiliari che
scandiscono non solo la storia del nostro Conzano
durante tutti il Settecento, ma ne determinano gli
sviluppi futuri per buona parte dell'Ottocento,
lasciando testimonianze altamente significative.
Villa Vidua, restituita grazie all'acquisizione da parte
del Comune a nuova vita, ne è concreta testimonianza.
Il saggio si sofferma particolarmente sulla storia del
casato Vidua le cui fortune nobiliari, ascendenti a fine
Seicento e in Conzano, fruiscono dell'appoggio
determinante dei marchesi Mossi titolari, per tutto il
Settecento, di parte dei diritti di signoria sul paese.
L'introduzione del Sindaco di Conzano, Demaria,
specifica:
Questi studi dedicati alla nobiltà, ci sembra che
completino, in un unico affresco, sia le vicende di
tanti umili contadini, cui dedicammo gli studi
(precedenti), sia quelli delle maggiori famiglie
nobiliari, dal cui intrecciarsi si originarono poi i
destini del nostro paese.
La particolare ricchezza delle note, con i loro
riferimenti, sono l'evidente espressione delle ampie ed
approfondite ricerche condotte dall'autore e
costituiscono un altro aspetto di non secondario
interesse della pubblicazione.
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Contadini e soldati valorosi
-
memorie conzanesi, fotografiche
e non, in grigioverde
Franco Scarrone
Ed. Comune di Conzano

La
pubblicazione edita, nel 2009, dal Comune di Conzano e
con il patrocinio della Provincia di Alessandria, in
occasione dell’anniversario della Liberazione, è
dedicata da Franco Scarrone
“Al mio piccolo Paese".
Ai suoi figli che lo hanno onorato e a -tucc i Mé-”.
Si tratta, come riportava nell’articolo de “Il
Monferrato” Anna Maria Bruno,
di una ricerca
documentaria che si avvale anche di fotografie storiche
per raccontare la leva militare, la coscrizione,
l’arruolamento e le guerre, i monumenti commemorativi
dei caduti in guerra, con ottica focalizzata sulla
partecipazione dei conterranei.
Sono ricordati i combattenti delle guerre risorgimentali
e fino alla Lotta di Liberazione, ma non manca
l’indicazione di un caduto vittima, addirittura, delle
truppe rivoluzionarie napoleoniche.
Si citano nell’intento di “fare memoria”, obiettivo
precipuo dell’autore in tutte le sue pubblicazioni sul
paese d’origine, i Caduti nelle diverse guerre e i
decorati al V.M. con relative motivazioni. Non
s’ignorano le sofferenze dei Prigionieri e degli
Internati Militari e l’apporto all’Unità dei Cavalieri
di Vittorio Veneto.
Un capitolo è dedicato alla medioevale “TUR”, simbolo
del paese, che già punto di osservazione e controllo del
territorio del Marchesato di Monferrato è divenuto il
monumento su cui dall’alto, con lo sventolio del
tricolare, si contrassegnano i
momenti più esaltanti
per la comunità, la vittoria e la fine delle guerre … e,
foss’anche, l’ambito trofeo ai campionati mondiali di
calcio!
In appendice è presentata la valorosa figura di
Giancarlo Ratti che, stabilitosi recentemente in paese,
fu comandante della missione militare americana
Youngstown dell’OSS – Office of Strategic Services, cui
spettava il collegamento durante la Resistenza tra gli
Alleati, il CLN di Alessandria e i partigiani di un’area
molto vasta con al centro il Basso Monferrato e
l’alessandrino.
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